«Lady Laura.»
Laura sobbalza sentendosi chiamare da una voce maschile nascosta nella vegetazione della foresta.
Si volta di scatto, scoprendo con delusione che si tratta del Capitano Brooke. «Oh...Siete voi.»
James sorride di rimando. «Non siate troppo felice di vedermi.»
«Non c'è pericolo.»
«Ma come? Pensavo che ci fossimo lasciati i dissapori alle spalle.»
«Soltanto perché vi ho invitato alla mia festa di compleanno?»
Lui sostiene il suo sguardo infuocato. «Anche, ma non solo.» Scosta la vegetazione davanti a sé per avvicinarsi. «Credevo che avessimo instaurato una sorta di confidenza.»
«Beh, sbagliavate, Capitano.»
James sospira in maniera teatrale. «Ancora non accennate a chiamarmi per nome, Milady?»
Laura serra le labbra, sentendosi più in pericolo che mai a stare da sola con lui nella foresta. Lontano dagli occhi sicuri del padre.
Lord Brooke se ne accorge. «Non preoccupatevi, non ho cattive intenzioni. A dir la verità vi ho seguita soltanto per accertarmi che non vi metteste in pericolo.»
«Mi avete...Seguita?» sbotta allarmata. Se è così, potrebbe aver scorto il praho di Sandokan prima che abbandonasse la laguna.
Stranamente, James appare in difficoltà. «Stavo venendo a casa vostra per incontrare vostro padre e vi ho vista sgattaiolare fuori di nascosto.»
Laura si raddrizza. «Chi vi dice che sia uscita di nascosto?»
«Il vostro atteggiamento furtivo, come minimo» sorride senza traccia di giudizio. «Sapete, mi piace questo lato intraprendente di voi. Tuttavia non ho potuto fare a meno di preoccuparmi per la vostra incolumità...Sebbene sia chiaro che siete molto a vostro agio nella foresta.» La studia con attenzione. «Ci venite spesso?»
Si stringe nelle spalle. Capisce che non ha senso mentire, date le circostanze. «Mia madre mi ci portava sempre. Mi ha insegnato molte cose, tra cui le abitudini degli animali e la capacità di orientarmi.»
James la fissa come se fosse una visione. «Siete straordinaria, Milady.» Le porge il braccio. «Mi fareste la cortesia di rientrare con me?»
«Soltanto se promettete di non dire nulla a mio padre.»
«Sarà il nostro segreto» mormora, evidentemente compiaciuto da quella piccola confidenza. «Venite, il mio cavallo è appena qui dietro.»
La conduce attraverso le frasche e insieme raggiungono il destriero scalpitante. Il Capitano Brooke monta in sella, dopodiché porge una mano a Laura per aiutarla a salire.
Lei tentenna. Non vuole stargli così vicina.
D'un tratto il cavallo, già nervoso, appiattisce le orecchie e scatta in avanti con un balzo. Colto di sorpresa dal movimento repentino, James tira le redini e lo placa. «Buono.»
Laura osserva sorpresa il corpo teso dell'animale. É allora che un ruggito sinistro squarcia la quiete della foresta, facendo sì che il cavallo di Brooke s'impenni e scatti via al galoppo, come impazzito, tant'è che lui non ha modo di fermarlo.
Sarebbe un siparietto buffo se Laura non fosse atterrita. Stavolta, però, dura poco perché Kali emerge dalla fitta boscaglia seguita da Sandokan.
Le rivolge uno sguardo intenso e incrocia le braccia al petto. «Prego.»
«Di cosa?» chiede sollevando il sopracciglio.
«Ho fatto scappare il tuo pretendente. Si vedeva lontano un miglio che non volevi andare con lui.»
Sfiora la schiena di Kali con una carezza. La tigre osserva Laura con i suoi occhi dorati, forse aspettandosi a sua volta un ringraziamento.
«Oh» dice solo. «Quindi mi segui sempre» soggiunge lusingata.
Sandokan si accorge del suo tono e affila lo sguardo. «Non esserne troppo contenta. Comunque no, non ti seguo sempre. Si dà il caso che io sia ormeggiato qui vicino, come hai avuto modo di constatare ieri.»
«Smettila di recitare la parte del pirata pericoloso! Non mi hai torto nemmeno un capello» sbotta esasperata. «E poi...Il tuo praho è sparito. Non l'ho più visto dalla scogliera.» Le sue guance arrossiscono quanto si rende conto di essersi esposta troppo.
«L'ho spostato per sicurezza quando ho notato Brooke aggirarsi da queste parti.» Solleva gli angoli della bocca. «Chi segue chi?» la pungola beffardo.
Laura scrolla i capelli per darsi un contegno, poi si volta nella direzione in cui Brooke è stato trascinato via dal cavallo. «Sarà meglio che vada. Tornerà presto a cercarmi.»
«Proprio non vuoi che mi scoprano.»
Colpita dalla veridicità di quell'affermazione, evita di guardarlo.
«Sei così temeraria, piccola volpe» mormora avvicinandosi in maniera impercettibile «O forse semplicemente ingenua. Devo ancora capirlo.»
Laura serra i pugni e si avvia a passo spedito.
«Aspetta.» L'afferra delicatamente per il polso. «Non intendevo offenderti.»
Sembra sincero.
Laura si succhia il labbro e annuisce. «Va bene.» Lo guarda negli occhi, sentendosi rimescolare. «Adesso, però, devo andare.»
Sandokan allenta la stretta, ma non la lascia. La fissa. «So che tornerai a cercarmi.»
S'irrigidisce, colta alla sprovvista. Forse perché in cuor suo sa che ha ragione. «La foresta non è tua» ribatte in tono altero.
Lui ride e la libera dalla propria presa. Laura sente subito la mancanza del suo tocco: avverte come un marchio infuocato sul polso, laddove la mano di Sandokan l'ha avvolto.
«Un po' è come se lo fosse.»
Accarezza la grossa testa di Kali, che emette un basso ringhio in risposta. Poi torna a guardare la ragazza. «Ti accompagniamo per un tratto.»
«Non ce n'è bisogno. Non ho paura.»
«Lo so.»
Lo osserva di sbieco, poi si avviano insieme attraverso la fitta vegetazione.
«Perché accetti la corte di Brooke se non ti piace?» rompe il silenzio Sandokan dopo qualche passo.
«Io non l'accetto affatto» ribatte seccata.
«Permettergli di frequentarti significa accettarla.»
«Non ho scelta. Dovrò maritarmi, prima o poi. Mio padre non permetterà che io resti nubile per sempre.»
«Dunque ti atterrai al piano che è stato scritto per te?»
Laura si ferma di colpo e lo squadra infastidita. «Credi che ne sia felice?»
Sandokan sorride, vedendola infervorata. «No. E non mi aspetto che una come te sottostia al volere altrui.»
«So che odi mio padre e vuoi farmelo vedere sotto una luce negativa, ma...»
«Qui non si tratta di me, ma di te» la interrompe. «Hai un fuoco dentro che non vedevo dai tempi di...»
S’interrompe di colpo.
«Di…?»
Lui ammutolisce e cambia radicalmente espressione, passando dall'ironia alla freddezza. «Puoi continuare da sola.»
«Ma...»
«Brooke sarà qui a momenti.»
Si volta e si avvia nuovamente verso il cuore della foresta. Poi, inaspettatamente, si ferma. «Non portarlo più qui» mormora senza voltarsi.
Laura corruga la fronte. «Non capisco…»
«James. Nella nostra radura.» La guarda di sbieco da dietro la spalla. «Promettilo.»
A nulla varrebbe dire che Brooke l'ha seguita fin laggiù di nascosto. Lo sanno entrambi.
Il significato racchiuso nelle parole di Sandokan va ben oltre e Laura si ritrova ad assentire.
Sebbene il repentino cambio di atteggiamento del pirata l'abbia scossa.
Sebbene dovrebbe ben guardarsi dal rivederlo.
Nonostante tutto ciò, risponde un semplice: «D'accordo.»
Sandokan annuisce e si allontana rapidamente con Kali, lasciandola da sola con i propri dubbi e delle nuove incertezze cui far fronte.
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