Io amo, AMO lo stile di scrittura della Poranek: è così elegante, magnetico, ricercato senza scadere nell'aulico pesante.
Questo libro ha un solo "difetto": viene dopo l'enorme successo di Where the Dark Stands still - La foresta dell'amore eterno, che ormai è fra i miei libri preferiti di sempre e perciò difficilmente eguagliabile.
A parte ciò, A Treachery of Swans è un romanzo molto bello e intrigante, un retelling del Lago dei cigni che mi ha stupito e che all'inizio non mi attirava granché. Invece consiglio a tutti di dargli una possibilità.
La protagonista, Odile, è cresciuta con il padre, uno stregone vendicativo che l'ha allevata con un unico scopo: intrufolarsi nel palazzo reale per impadronirsi della corona del re, un antico manufatto in grado di ripristinare la magia che duecento anni prima fu sottratta da una dea. Per assolvere la missione, Odile deve assumere le sembianze di una nobile e la sua scelta ricade su Marie, che trasforma in cigno per rubarne l'identità. Tuttavia Odile prova una profonda attrazione per la principessa cigno e ben presto decide di allearsi con lei per venire a capo del mistero che si cela dietro alla corona, i piani del padre e le voci che insinuano che in realtà il re sia una bestia.
La trama è originale, soprattutto per quanto concerne la descrizione del sistema magico che è molto interessante e inusuale.
La componente amorosa è carica di tensione, ma non eccede mai a discapito della trama e della rappresentazione dei personaggi.
Contro tutti i pronostici, ho amato molto il Delfino, così trasparente e puro nella sua ingenuità, e Marie, che mi ha attratta a sé al pari della protagonista.
Conoscendo l'autrice – complice anche il titolo – ho temuto il peggio...E non è che non ci sia la tragedia, badate bene, ma diciamo che stavolta la Poranek si è trattenuta dal farci soffrire disperatamente: ci fa soffrire e basta.
Il mio voto: 🌟🌟🌟🌟

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